Nel 2010 non era ancora Robert Lewandowski, oggi uno dei centravanti più forti al mondo. Ma il presidente Enrico Preziosi ci aveva visto giusto e l’attaccante polacco era praticamente un giocatore del Genoa. Con tanto di visite mediche e qualche giorno di allenamento a Pegli, sotto la guida di Gian Piero Gasperini. “Quando è andato via Milito arrivarono lui e Palacio – confessò una volta il tecnico a Sky Sport – poi per poco non rimasero entrambi. Questa è la prova di come Preziosi capisca di calcio”.
Come ricorda anche il nostro Gianluca Di Marzio, il bomber assistette pure al derby della Lanterna, ma qualcosa andò storto e tornò al Lech Poznan. Prima di essere acquistato dal Borussia Dortmund e fare la storia del Bayern Monaco a suon di gol e record.